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Il forró
Il
forró é quello che noi chiamiamo una danza popolare. Oltre al nome del tipo di
ballo, anche il posto e l'insieme della festa stessa prendono il nome di forró. Ad un forró si possono ascoltare tutti i generi
musicali, ma in particolare quelli del nord e del nordest del Brasile come il
baião,
xote, arrasta-pé, quadrilha, rojão, coco, maracatu, carimbó ed altri ancora.
Quando gli inglesi sono andati in
Brasile per costruire le ferrovie, negli anni '20, cominciarono dal sertão
(i territori nell'interno) dello stato di Bahia. Per fornire svago ai
dipendenti nelle ore libere costruivano degli spiazzi dove poter svolgere
delle feste con musiche e balli.
Alcuni sostengono infatti che la
parola "forró" derivi dal cartello posto
sugli spiazzi per indicare che la festa era aperta a tutti: "For all".
I caboclos (abitanti di quelle terre desolate) non capivano l'inglese e a
poco a poco storpiarono "for all" in "forró". Alcuni
altri dicono che "forró" viene dalla parola "ferro",
largamente usato per costruire la ferrovia. Altri dicono che in quel tempo
alcuni balli non convenzionali erano chiamati "forrobodo",
divenuti poi "forró" accorciando la parola.
Quei divertimenti erano
originariamente stati creati per lavoratori, abitanti locali, povera
gente, ma durante gli anni quelle musiche hanno ispirato poeti, cantanti e
compositori, come Luiz Gonzaga, Jackson do
Pandeiro ed altri. Questi compositori presero i ritmi e gli stili musicali
unendoli a testi che raccontavano la vita quotidiana, gli amori, i
problemi che la siccità sempre presente in quei luoghi provocava:
fame, estrema povertà, emigrazione in altri stati. Queste canzoni però erano molto vive e piene di entusiasmo e facevano si che i partecipanti
alle feste dimenticassero anche per pochi istanti l'estrema durezza di
quella vita.
Il forró ha fatto molta strada da
allora. Oggi grandi compositori come Caetano Veloso, Gilberto Gil, Lenine,
Alceu Valença, Geraldo Azevedo e Zé Ramalho tanto per fare dei nomi,
compongono e cantano forró. Grazie a loro questo genere musicale ha
varcato i confini del Brasile ed ha avuto popolarità anche nel resto del
mondo.
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- Forroxote em Cariri
(Nazaré Pereira). Il Forroxote é una mescolanza tra
il ritmo di forró e di xote. Nazaré ha composto questa canzone al
suo arrivo dalla Francia a
Fortaleza, capitale dello stato federale del Ceará, nel nord-est del
Brasile. Felice di registrare in una delle capitali del, mette tutto
il suo entusiasmo e la sua gioia in questo brano.
- Valente Nordeste (Gurguio).
Un tributo agli abitanti della povera regione nord-est
del Brasile, il Nordeste. A
dispetto di tulle le difficoltà di quella vita, i Nordestinos amano e
danzano come in un sogno che permette loro di dimenticare le
sofferenze. Oh. come sono coraggiosi i Nordestinos!
- Tacacá (Lourival Passos). Questo brano é tipico del
nord del Brasile. L'autore rende omaggio alla città di Belém,
capitale dello stato del Pará, alla sua cucina e alle sue tradizioni
religiose. La Nostra Signora di Nazareth é la santa patrona della
regione amazzonica. L'autore canta anche la inusuale armoniosa
armoniosa atmosfera che regna in quella città.
- Baião em Paris (Humberto Teixeira). Il Baião é uno
stile di musica. Questo brano é stato composto da Humberto Teixeira
negli anni '50 quando visitò Parigi. Nel suo francese imperfetto, ha
voluto omaggiare i vari quartieri: Pigalle, Monmartre. Questa é una
canzone particolarmente amata da Nazaré Pereira.
- Rodopiou (Ivan Cardoso) Rodopiar significa roteare,
volteggiare. Questo é un carimbó, una danza della regione amazzonica
alla quale Nazaré ha aggiunto gli strumenti del forró. Il
compositore Ivan
Cardoso omaggia i tre grandi compositori e cantanti di carimbó:
Pinduca, Verequete e Cupijó.
- Meu jardim de amor (Romulo
Marques-Nazaré Pereira). Il mio giardino d'amore. Su
musica di Romulo Marques, Nazaré canta il suo giardino d'amore, nella
casa della sua famiglia a Belém, nella quale ritorna ogni tanto per
il piacere di stare con sua madre dona Maria ed i suoi fratelli e
sorelle. Nella canzone descrive i piacevoli momenti passati con la sua
famiglia o nell'amaca nel mezzo del giardino o guardando la cadere la
pioggia o in balli spensierati.
- Medley. In questo medley (pot-pourri), Nazaré unisce
tre famosi brani di forró: Forró de
cabo a rabo (Luiz Gonzaga-João Silva) - Casaca de couro (Rui de
Moraes) - Pagode russo (Luiz Gonzaga-João Silva).
- Maracatimbó (Nêgo
Nelson-Kzam Gama). Una mistura di due ritmi:
maracatú (ballo del Pernambuco, stato del nord-est del Brasile) e il carimbó
(ballo del Pará stato, del nord del Brasile). Su una musica di Nêgo Nelson,
i testi di Kzam Gama omaggiano la città di Marapanim, dove é nato il
forró, ed anche la sua famiglia..
- Cristina (Nazaré Pereira-Coaty de Oliveira). Cristina
é la sorella minore di Carolina, eroina di una delle piú belle
canzoni di Nazaré. Cristina, una teenager molto vispa ed intrigante,
scopre l'amore...
- Gosto do teu beijo (Kzam Nery-Manoel Cordeiro). Il
sapore di un bacio. Questa é una canzone d'amore che descrive il
piacere ed il sapore del baciare.
- O Uirapuru (Waldemar Henrique). Uirapuru é un raro
uccello dell'Amazzonia. Può essere ascoltato solo per due settimane
l'anno quando costruisce il nido. Canta solo il mattino per cinque o
dieci minuti. La leggenda dice che il suo canto é così melodioso che
gli altri uccelli rimangono in silenzio per sentire il suo canto. La
tradizione popolare dice che l'ascoltare il suo canto porti fortuna in
amore.
- Medley. Per questo
pot-pourri Nazaré ha unito due famose canzoni di forró: Doido
pra vadiar (Jorge de Altinho) - Forró do Xenhenhem (Cecéu).
- Que nem Jiló (Luiz
Gonzaga-Humberto Teixeira). Jiló é una piccola sorta
di melanzana amara. Questa canzone immortalata dal grande Luiz Gonzaga,
l'amarezza del jiló é messa in contrasto con la dolcezza dell'amore.
- Quadrilha em família (Nazaré Pereira). Nazaré
ricorda qui tutti i membri della sua famiglia e immagina tutti
danzando una quadriglia.
- J'ai deux amours (Vincent
Scotto-Geo Koger-Henri Varna). "Ho due amori". In
riferimento alla canzone francese cantata da Josephine Baker ("mia
ispirazione") cui Nazaré si identifica. "Ho scelto questa
canzone perché assomiglia alla mia storia: Sono nata nella savana, ma
amo vivere a Parigi", dice Nazaré.
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